13. Giocare con i propri figli: un tempo di qualità

13. Giocare con i propri figli: un tempo di qualità

L’avrete sicuramente sentito consigliare moltissime volte: “ tempo di qualità con i bambini!”.  Si è anche spesso detto che “non serve tanto tempo purché quel poco che si dedica loro, sia di qualità” e, in parte, è vero. In parte, però.

Ai bambini serve anche avere del tempo da passare con voi! È il dono più importante che potete fare loro! Sappiamo tutti che i bambini, se possono giocare con i genitori, in genere preferiscono questa a qualunque altra attività.

 

Giocare insieme…

Se, fin da quando sono molto piccoli, prendete l’abitudine di giocare con loro, regalerete occasioni di divertimento, apprendimento, dialogo, conoscenza reciproca, relazione affettiva… tutti aspetti che creeranno complicità tra voi e loro, confidenza e comunicazione.

Spesso sono i papà che, tornando dal lavoro, per rifarsi del tempo che non hanno passato con i figli, giocano con loro, regalando ai loro piccoli meravigliosi momenti di svago ed intimità. Anche per le mamme, quando è possibile, queste sono occasioni fondamentali da condividere per rilassarsi insieme.

Se manca il tempo perché anche le mamme in genere lavorano o, pur non lavorando, hanno più figli (magari piccoli) da seguire e anche la gestione della casa richiede molto tempo ed energie, il mio suggerimento è quello di condividere alcuni momenti di attività quotidiana con i bambini in modo giocoso: ad esempio per farsi aiutare in cucina (apparecchiare, mescolare l’impasto per un dolce,…) oppure a stendere e piegare la biancheria o ancora per spolverare qualche ripiano, ecc. In fondo, ogni occasione può fornire stimoli per farli giocare e anche pensare: mentre la mamma è ai fornelli può proporre il gioco dei colori (“vediamo se trovi in questa stanza qualcosa di rosso” o blu, bianco, ecc.) poi si cambia e la richiesta diventa per l’uso dell’oggetto (“ora qualcosa che si usa in cucina” “qualcosa che serve per leggere”…) o per materiale (“qualcosa di legno” “di metallo”), ecc.

L’importante è coinvolgerli in modo allegro e interessante.

 

Giocare apre al dialogo…

Il gioco permette di costruire un dialogo ricco che, se iniziato quando i bimbi sono piccoli, favorirà lo stare insieme in modo creativo e permetterà di tenere aperto il canale della comunicazione anche quando i figli cresceranno e tenderanno a chiudersi un po’ (specialmente nella preadolescenza e adolescenza…). È difficile creare questa confidenza se non la si è coltivata quando erano piccoli…

 

Partite da ciò che piace ai vostri bimbi e sintonizzatevi con il loro gioco…

Man mano potrete suggerire qualche ampliamento di contenuti, azioni e significati ma senza mai sostituirvi a loro o condurre voi il gioco in modo totale… E bene che vi divertiate anche voi, naturalmente – anche perché questo rende tutto più spontaneo – ma i protagonisti del gioco dovrebbero sempre essere i bambini!

Vedrete che, se iniziate un gioco con loro (con le costruzioni, le bambole, le macchinine, la cucinetta…) e lo arricchite un po’, alimentando il loro immaginario, quando voi dovrete staccarvi per fare dell’altro, i bambini potranno continuare a giocare anche da soli (abilità molto importante per la loro autonomia). Vi accorgerete che magari inseriranno qualche parola o azione che avete proposto loro, prolungando il piacere ed il divertimento che hanno provato insieme a voi, perché si sono sentiti importanti ed ascoltati e hanno vissuto con voi le stimolanti emozioni collegate al loro gioco.

17 dicembre 2017

Potete rileggere anche:

1- “Prima di tutto: L’amore per i figli e la loro sicurezza: si parte da qui”

2- “Saper  ascoltare… Un’arte che va ritrovata e coltivata”

3- “Trovare  l’accordo…  Voi genitori siete d’accordo su come educare i figli?”

4- “Essere genitori coerenti: una capacità preziosa”

5- “Esistono ancora i ruoli materno e paterno?”

6- “Quale atteggiamento avere con i bambini? L’importanza del decidere con calma”

7- “Perché servono le regole?”

8- “E se non si rispettano le regole?…”

9- “Limiti: i bambini ne hanno bisogno…”

10- “Rendere l’ambiente prevedibile per i bambini: un aiuto per regolarsi”

11- “Positività: è meglio impostare ogni cosa al positivo…”

12 –“Aiutarli ad essere autonomi…”