GIOCHIAMO A IMMAGINARE…

GIOCHIAMO A IMMAGINARE…

L’immaginazione è il motore dei nostri desideri, dei progetti, dell’agire nel mondo che ci circonda per seguire le nostre inclinazioni e provare a realizzarle. Se ci abituiamo a coltivare una immaginazione positiva, di ciò che vogliamo e non di ciò che temiamo, i nostri pensieri potrebbero essere dedicati per lo più a come vorremmo che andassero le cose e si soffermerebbero meno sulle nostre paure e insicurezze.E, tutto ciò, può essere conquistato anche da adulti… della serie: non è mai troppo tardi!

Questa  positiva e nutriente abitudine può essere trasmessa ai bambini fin da quando sono molto piccoli, con l’esempio, le parole e le azioni di tutti i giorni, in modo da dotarli di speciali “anticorpi” contro il pessimismo, la tendenza ad una bassa autostima o alla rinuncia…

Gioco e immaginazione…

Anche nel gioco, l’immaginazione può diventare una potente possibilità di divertimento semplicemente se ci alleniamo ad attivarla. Come? Vi do qualche suggerimento e vedrete che vi tornerà in mente quella volta che avete fatto questo gioco con il vostro bambino o quando voi stessi, da piccoli, immaginavate scene fantastiche…

Immaginiamo di essere a cavallo in un bosco…

Potete mettervi seduti suldivano con il bambino a cavalcioni sulle vostre gambe, rivolto verso di voi. Invitatelo ad immaginare che voi siete il suo cavallo e lui è il cavaliere, le vostre braccia sono le redini e state entrando in un bosco… Prima al passo, con movimenti lenti e poi, pian piano,aumentate la velocità facendolo sobbalzare un po’ sulle gambe. Attivate i suoi sensi: lo invitate a sentire i profumi intorno a lui (degli alberi, dei fiori,del sottobosco, della terra…), il vento tra i capelli; a vedere il sole che spunta tra i rami, il verde delle foglie…; ad ascoltare i rumori intorno a lui (lo scalpiccio degli zoccoli, le fronde che si muovono, il verso di qualche animale…). La vostra voce (sottovoce è meglio…) lo guiderà nella sua esperienza immaginativa e lui… non vorrà più scendere da cavallo!

Ho provato questo gioco tempo fa con una bambina con Sindrome di Down che aveva circa sei anni: si è divertita moltissimo e partecipava con tutti i suoi sensi. Chiudeva gli occhi quando “sentiva il vento nei capelli”, abbassava la testa quando incontravamo un ramo da evitare, mi stringeva le mani-redini quando il cavallo (io) aumentava la velocità, annusava il profumo del bosco… Mi pareva di vedere come in un film ciò che la sua immaginazione le faceva vivere e, non serve dirlo, mi ha chiesto di ripeterlo ancora e ancora e ancora… 

Possiamo andare dove vogliamo…  

Vogliamo andare al mare? Correre in riva al mare o trovarci su una barchetta al largo? Via libera alla fantasia, con la vostra guida verbale e con il contatto fisico. Ad esempio, mentre camminate, potete proporre: “Ora ci prendiamo per mano e corriamo in riva al mare, sentiamo l’acqua che ci tocca i piedi, il caldo del sole sulla pelle, i versi dei gabbiani che volano in cielo, tutti gli odori intorno a noi,vediamo le conchiglie sulla sabbia e le barche a vela in lontananza…”.

Oppure si può fare anche questo gioco stando seduti sul divano: “siamo al largo, in una barchetta (le vostre braccia sono i remi), tieni bene i remi con le mani, muovi le braccia così, vedi l’acqua che viene spinta dal movimento del remo, senti che ci muoviamo…”.

Vogliamo andare in un magnifico giardino? Viaggiamo sul treno o in nave?

Attivate la fantasia per avviare la rappresentazione mentale di questi luoghi, se il bambino li conosce o può immaginarli per averli visti alla televisione o nei libri. Ricordate di far leva sui suoi sensi, per rendere l’esperienza immaginativa così reale da rimanere impressa nella memoria quasi come se fosse stata vissuta davvero…

Immaginiamo esperienze fantastiche…

“Ora saliremo sul nostro tappeto volante e voleremo sopra le città, i monti e le campagne…” e… iniziate a descrivere ciò che vedrete, sentirete sulla pelle, ascolterete, ecc. Naturalmente, sedersi insieme su un tappeto, potrebbe aiutare non poco la fantasia…

“Andremo insieme ad esplorare il fondo del mare, come se fossimo delle sirene…”.

E via così, con ogni esperienza magica vi potrà venire in mente. Sono sicura che vi divertirete moltissimo anche voi insieme ai vostri figli, tornando un po’ bambini e ritrovando il gusto di lasciarvi andare al piacere dell’immaginazione, fonte inesauribile di ricchezza per la nostra mente e il nostro spirito.

23 dicembre 2018