NON BUTTIAMO VIA IL TEMPO…

NON BUTTIAMO VIA IL TEMPO…

Il tempo è uno dei grandi lussi della nostra epoca e tutti noi, o quasi, siamo quotidianamente sopraffatti dalle troppe cose da fare, impegni di lavoro, famigliari, commissioni da svolgere per far funzionare le nostre vite, e poi ci ritroviamo alla sera stremati e, spesso, con la sensazione di non essere riusciti a fare tutto ciò che ci eravamo proposti.
Ma com’è? Con tutta la tecnologia disponibile che dovrebbe alleggerirci da molte incombenze, snellire la burocrazia, velocizzare ogni pratica, fare al posto nostro un sacco di cose?
La mia sensazione è che, appena riusciamo a risparmiare un po’ di tempo grazie appunto alla tecnologia, ce lo occupiamo subito infilando tra i nostri impegni qualcos’altro che aspettava “in lista d’attesa”… ci portiamo avanti, in qualche modo… Ma avanti dove? Invece di goderci quell’inatteso, breve, tempo libero oggi, lo monetizziamo per farlo fruttare domani, senza tener conto che, domani, non ce lo godremo comunque, abili come siamo a riempire, riempire… le nostre ore e giornate.
A questo punto il titolo di questo articolo sembrerebbe soddisfatto: non sprechiamo mai il nostro tempo… E invece sì! In questo modo frenetico di rincorrere e anticipare impegni e incombenze, lo stiamo proprio sprecando!
Stiamo buttando via il tempo che ci spetta! Quello da dedicare a noi stessi, ai figli, ai nostri cari, agli amici. Quello per rilassarci un po’ con un libro, un film, una passeggiata, una chiacchierata, un pisolino… e che non è mai tempo sprecato ma, anzi, è un concederci preziosi momenti per ricaricarci, per pensare, per immaginare e creare nuovi modi di procedere con le nostre vite.
Dov’è finito? Siamo sicuri di non potercelo proprio ritagliare?
Se dovessimo andare dal dentista per un forte mal di denti, quel tempo lo troveremmo, giusto? Se ci capitasse un imprevisto con la macchina o in casa, che ci costringesse a risolverlo il giorno stesso, lo dovremmo affrontare, o no? Queste sono emergenze che ci costringono a rivedere i nostri programmi ed a riconsiderare le priorità della giornata… E perché, allora, non potremmo considerare il nostro benessere, i nostri affetti e la nostra vita privata come priorità altrettanto importanti?
Vogliamo dare questo esempio ai bambini? Per mostrare loro che ci prendiamo cura di noi stessi e, quindi, anche di loro, dei nostri stati d’animo, delle relazioni con le persone care e che non ci lasciamo sopraffare dagli impegni esterni o, almeno, che possiamo affrontarli serenamente perché sappiamo che poi ci concederemo una meritata pausa. Per favorire anche la loro capacità di godere di questi momenti con loro stessi dedicandosi a piccoli piaceri come un libro, un gioco tranquillo, l’ascolto di una musica, una passeggiata, senza aver bisogno di ricercare distrazioni con giochi esclusivamente tecnologici o attività talmente eccitanti da non favorire un vero relax…
Ognuno di noi sa, probabilmente, come e quando potrebbe riuscire a trovarlo questo tempo, riorganizzando e raggruppando i propri impegni in modo forse più efficace o anche rimandando qualcosa di non così importante… insomma: riconsiderando le priorità.
Forse non sarà possibile ogni settimana, ma l’importante è cominciare a considerare questo tempo per noi stessi come una priorità, appunto, al pari degli altri impegni fondamentali della nostra vita e, almeno, provare a recuperarlo, questo tempo, anche fosse una volta ogni tanto, ogni mese… Lo attenderemmo con impazienza e lo vivremmo con buon umore e una sensazione di respiro pieno, di sollievo, di libertà.
E magari, come sempre accade quando ci rilassiamo e ci concediamo qualcosa di sacrosanto, di naturale, di desiderato, scopriamo che in fondo è anche semplice, che è più a portata di mano di quanto credessimo. E, una volta scoperto tutto ciò, è un attimo prenderci gusto e ricercare queste sensazioni il più spesso possibile…

01 dicembre 2018